Testosterone basso: quali sono i sintomi?

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Testosterone basso: quali sono i sintomi?

Valori elevati di testosterone possono palesarsi anche in caso di intensa attività fisica. L’aumento di testosterone può essere considerato fisiologico in alcuni periodi della vita come la pubertà e l’adolescenza ma può essere anche dovuto a patologie quali tumori. Il testosterone rientra fra le sostanze proibite durante l’attività sportiva agonistica sia in allenamento sia in gara (The 2007 Prohibited List World Anti-Doping Code), il suo uso a fini sportivi viene considerato doping.

  • Si tratta di un ormone steroideo che appartiene al gruppo degli androgeni, ossia al gruppo degli ormoni maschili (DHEA, DHT, ecc…).
  • I livelli di testosterone possono oscillare, al mattino per esempio sono più alti così come in seguito a esercizio fisico.
  • I livelli di testosterone nell’uomo devono rimanere in un determinato range, che però non ha un limite superiore e inferiore ben definito ma soltanto dei valori indicativi, divisi per testosterone totale e libero.
  • Questa funzione è svolta tramite la stimolazione delle cellule del Sertoli, delle grosse cellule che “guidano” il processo di spermatogenesi.
  • Tale terapia, che prevede il ricorso al testosterone sintetico, può però portare, in alcuni uomini, a un calo della produzione di spermatozoi, rendendo di conseguenza più difficoltosa la procreazione.

Testosterone basso: cause e sintomi

Gli ormoni sono messaggeri chimici che servono al nostro corpo per far comunicare i vari organi, in particolare con il cervello che è pur sempre la centralina ed il sistema di controllo. La proprietà anabolizzante del testosterone si ripercuotono anche sul tessuto osseo. Nella fase puberale il suo livello garantisce la deposizione di nuovo tessuto, permettendo all’osso di accrescersi.

Cos’è il testosterone, quali funzioni svolge e perché monitorarne i livelli

Nei maschi il testosterone è l’ormone coinvolto nello sviluppo dei caratteri secondari, tra cui la crescita dei peli, lo sviluppo della massa muscolare e degli organi genitali nonché l’abbassamento del timbro della voce. La produzione di testosterone raggiunge il suo picco durante la pubertà e nel corso dell’età adulta, ed è finalizzata alla regolazione del desiderio sessuale e al mantenimento della massa muscolare. Il testosterone, in età adulta, funge anche da stimolo alla produzione di spermatozoi (spermatogenesi). Contribuisce a garantire la fertilità in quanto stimola la maturazione degli spermatozoi nei testicoli. Inoltre influenza qualità e quantità dello sperma prodotto poiché opera sulle vie seminali e sulla prostata, deputate alla produzione di sperma.

All’interno del torrente circolatorio, così come succede per molti altri ormoni, il testosterone si trova legato in gran parte (c.a. 98% negli uomini, 99% nelle donne) a specifiche proteine plasmatiche (Sex Hormon Binding Protein 45% e Albumina 53%), che lo inattivano temporaneamente. Secondo una serie di influencer e utilizzatori della terapia sostitutiva della prima ora, poi, è consigliabile monitorare il livello di testosterone su se stessi, anziché paragonarlo a quello dei coetanei. Il loro consiglio è quello di misurare il testosterone di base all’inizio della vita adulta (o nel momento attuale, se non lo si è fatto a venti o trent’anni), così da tenere sotto controllo l’evoluzione nel tempo.

La carenza di testosterone (ipogonadismo) è associata a molte malattie come disfunzione erettile, demenza, osteoporosi, diabete mellito di tipo 2, obesità, malattie cardiovascolari e sindrome metabolica. Per questo, le persone con basso testosterone possono vedere i capelli cadere più copiosi del solito, e con essi anche i peli del corpo e del viso, compresi quelli della barba che non cresce velocemente come prima. Aumenta la deposizione di azoto e la proteosintesi, facendo crescere la massa muscolare.

Senza considerare che la scarsità di libido e la disfunzione erettile provocano inevitabilmente un crollo del tono dell’umore. Lo abbiamo già detto, il testosterone è un ormone altamente compartimentale, che privilegia la massa magra a discapito di quella grassa. Oltre ad agire sul desiderio, il testosterone è necessario per lo sviluppo e il mantenimento dell’eccitazione che, nell’uomo, è responsabile della funzione erettile. L’unico fattore nutrizionale in grado di inibire la produzione di testosterone è l’alcol etilico.

Quindi un insieme di sintomi che può insospettire e deve obbligarci a verificare i nostri livelli di testosterone. Nell’uomo è deputato allo sviluppo degli organi sessuali (differenziazione del testicolo e di tutto l’apparato genitale) e dei caratteri sessuali secondari, come la barba, la distribuzione dei peli, il timbro della voce e la forza muscolare. Il testosterone nell’età puberale interviene anche sullo sviluppo scheletrico, limitando l’allungamento delle ossa lunghe ed evitando in questo modo una crescita spropositata degli arti (stimola la chiusura dei punti di accrescimento presenti fra epifisi e diafisi). Il testosterone è un ormone steroideo del gruppo androgeno prodotto principalmente dalle cellule di Leydig situate nei testicoli e, in minima parte, dalle ovaie e dalla corteccia surrenale.

Nell’uomo la ghiandola predisposta a produrne in maggior quantità è il testicolo, in particolar modo delle ghiandole presenti al suo interno dette cellule chiamate “cellule di Leydig”. Esse rispondono al cosiddetto asse ipotalamo-ipofisi-gonadi che vede impegnati, in una successione di stimoli, determinati gruppi cellulari appartenenti alle tre strutture succitate. Il https://forzamotorsportgame.com/booster-di-testosterone/i-migliori-steroidi-per-ammassare-benefici-ed-effetti-collaterali/ è un ormone steroideo (ormone di natura lipidica) androgeno, prodotto normalmente sia nell’uomo che nella donna. Il testosterone può alzare il valore di ematocrito, che se in eccesso può causare trombosi, perciò i soggetti che ne fanno uso dovrebbero controllare regolarmente questo parametro[14]. A livello di ricerca scientifica sembra avere una promettente efficacia contro infarto, malattie cardiocircolatorie[13], anemia[14], diabete mellito[3][9][10], osteoporosi e altre malattie metaboliche[14], depressione[15].